Riabilitazione e recupero post intervento protesico

In occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia che ricorre domani, sabato 8 settembre, la dottoressa Catia Pelosi, responsabile dell’U.O. di Riabilitazione Specialistica Ortopedica Clinicizzata all’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, parla dell’importanza di un buon percorso di fisioterapia soprattutto a seguito di un intervento chirurgico di grande rilevanza come, ad esempio, quello protesico dell’arto inferiore.

“Il fisiatra e il fisioterapista, spiega la dott.ssa Pelosi, rappresentano due figure chiave nel recupero funzionale di un paziente che ha subito un intervento chirurgico. In particolare, il fisiatra, ovvero il medico che ha in cura il paziente, valutando il soggetto e le condizioni cliniche post intervento, predispone la terapia che il fisioterapista mette poi in pratica assicurandosi che questi la esegua con costanza e in maniera corretta. A seconda del tipo di intervento, dell’età del paziente, delle malattie associate e di eventuali complicanze legate all’intervento, si imposta un piano terapeutico personalizzato e customizzato, con una serie di esercizi che il fisioterapista deve attuare, in ordine a una tempistica particolare stabilita dal fisiatra. Solitamente, esiste un programma ‘standard’ di riabilitazione, ad esempio, per il recupero delle protesi d’anca, di ginocchio, o anche di altre patologie (es. asportazione del menisco, ricostruzione del legamento crociato), che però, come già detto, deve essere adattato al paziente”.

“Il fisiatra e il fisioterapista, conclude la specialista, devono occuparsi di portare la persona in cura al recupero completo delle proprie attività quotidiane precedenti all’intervento chirurgico, evitando quelle che potrebbero essere le complicanze, riducendo il dolore, l’infiammazione e favorendo un ritorno alla propria autonomia nel più breve tempo possibile”.  

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