La ricerca ci dà risposte

L’Istituto Ortopedico Galeazzi è stato riconosciuto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per la disciplina “Malattie dell’apparato locomotore”. L’Istituto si prefigge di promuovere un sistema clinico-assistenziale e di ricerca di eccellenza nell’ambito delle patologie dell’apparato locomotore, nel solco di una tradizione di più di 50 anni, alla luce delle nuove scoperte e acquisizioni scientifiche nel campo della medicina, della chirurgia, della bioingegneria e delle biotecnologie mediche.

 

5X1000: COSA POSSIAMO FARE

I tumori ossei primitivi, seppur rari nell’adulto, costituiscono uno dei tipi tumorali più frequenti e aggressivi nei bambini e negli adolescenti. L’osso rappresenta uno dei principali siti di metastatizzazione delle neoplasie più diffuse.

 

COME DONARE IL 5X1000 PER SOSTENERE LA RICERCA?

Destinare il 5xmille all’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi è un gesto semplice e gratuito: basta la tua firma e il nostro codice fiscale 05849220156 sul modulo della dichiarazione dei redditi (730, Unico CU - Certificazione Unica, ex CUD) nel riquadro “Finanziamento della Ricerca Sanitaria”. Se hai solo il modello CU devi compilarlo nello spazio dedicato, inserirlo in una busta chiusa con la dicitura “scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”, indicando cognome, nome e codice fiscale e consegnarlo a uno sportello delle Poste o della banca. Il 5xmille non costa nulla: è una quota dell’IRPEF, quindi una tassa che, se non devoluta, viene comunque trattenuta dallo Stato.
 

I TUMORI OSSEI PRIMITIVI

I tumori primitivi dello scheletro costituiscono solo lo 0,2% delle neoplasie dell’adulto. Per contro, sono frequenti nei pazienti giovani dove rappresentano il 5% dei tumori che compaiono prima dei 20 anni. Negli adulti, il tumore osseo più frequente è il condrosarcoma. Nei bambini e negli adolescenti sono invece osteosarcoma e sarcoma di Ewing i tumori ossei più frequenti. Oltre a questi tipi vi sono poi tumori ossei rari. Nonostante alcuni significativi progressi siano stati fatti nello studio di alcune di queste neoplasie, c’è ancora molto da scoprire, soprattutto per quanto riguarda l’identificazione di terapie mirate.
 

I TUMORI OSSEI SECONDARI (METASTASI OSSEE)

Insieme a polmone, fegato e cervello, l’osso rappresenta uno dei maggiori siti di metastatizzazione. L’80% delle metastasi ossee derivano da carcinoma prostatico, polmonare, mammario, renale e tiroideo. Nonostante le metastasi ossee rappresentino un importante problema clinico, non sono purtroppo ancora stati chiariti i meccanismi alla base del loro sviluppo e non sono ancora stati identificati bersagli specifici per il loro trattamento.
 

IL TRATTAMENTO DEI TUMORI OSSEI ALL’ISTITUTO ORTOPEDICO GALEAZZI

I tumori ossei primitivi e secondari interessano diverse sedi. La colonna vertebrale e il bacino rappresentano dei siti particolarmente complessi su cui intervenire sia per le difficoltà chirurgiche legate alla vicinanza di altri organi, sia per la ricostruzione dell’osso. É complessa anche la ricostruzione delle ‘ossa lunghe’ degli arti. Spesso, questi interventi richiedono il coinvolgimento di chirurghi di altre discipline. Attualmente, all’IRCCS Galeazzi, i tumori del rachide sono trattati presso l’Area Tumori ossei della colonna vertebrale dell’Unità Operativa GSpine4 con il dottor Stefano Boriani, mentre i tumori del rachide, del bacino e delle ossa lunghe vengono trattati presso l’Unità Operativa C.C.O.O.R.R. - Centro di Chirurgia Ortopedica e Oncologica e Ricostruttiva del Rachide, diretta dal dottor Alessandro Luzzati.


LA BIOBANCA

Lo studio dei campioni derivanti da pazienti è sempre più fondamentale per identificare nuovi meccanismi coinvolti nello sviluppo e nella progressione dei tumori così come nella loro resistenza o vulnerabilità a specifici trattamenti. Il Galeazzi ha quindi recentemente avviato una biobanca dedicata alla raccolta di campioni di tumori ossei primitivi e secondari che costituiranno uno strumento importantissimo per il progresso della ricerca in questo settore. Da alcuni anni, il Laboratorio di Applicazioni Biotecnologiche diretto dalla dottoressa Anna Brini si occupa di ricerca sui tumori ossei utilizzando campioni neoplastici derivati da pazienti.
 
 

 

X