Il dolore post operatorio ti spaventa? Impara a gestirlo al meglio

“In genere, dopo un intervento chirurgico, spiega il professor Walter Pascale, responsabile dell’U.O. di Chirurgia e Traumatologia del Ginocchio II all’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, il paziente talvolta si ritrova a non sapere nemmeno la causa del dolore. Ecco perché spesso, come di norma nella procedura che adottiamo, cerchiamo di spiegare al paziente tutto ciò che avviene subito dopo l’intervento, ad esempio, di chirurgia protesica.

Avere una buona compliance del paziente, cioè l’adesione a una determinata terapia a seguito di un intervento, è già un primo passo per migliorarne il decorso post operatorio. Se il paziente sa di avere una protesi, per esempio al ginocchio, ed è a conoscenza che almeno nelle fasi inziali può effettuare solamente alcuni movimenti, è già un primo step importante per aiutarlo a gestire al meglio la degenza post operatoria. Questo, infatti, potrebbe comportare un sorta di gonfiore agli arti inferiori che può dipendere sia da patologie concomitanti del paziente (es. problemi venosi) oppure dalla stasi, cioè un ristagno, che si può eliminare o migliorare attraverso gli esercizi. A questo proposito, il soggetto viene posto su un macchinario fisioterapico (Kinetec) che gli permette passivamente di muovere il ginocchio rendendo, col tempo, il decorso meno gravoso fino ad arrivare a una gestione quasi soggettiva e autonoma”.

“Oggi, conclude Pascale, la cosa più importante è informare il paziente di tutto quello che può succedere dopo un intervento di sostituzione protesica in modo da agevolare una più rapida ripresa”.

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